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ISO Invariance E Rumore Digitale: Canon EOS 5DSR, Canon EOS 6D, Nikon D750 E Sony A7 A Confronto
ISO Invariance E Rumore Digitale: Canon EOS 5DSR, Canon EOS 6D, Nikon D750 E Sony A7 A Confronto Inviato il  Dom 24 Apr, 2016 23:52 Da Mighty Gorgon
Photography
In rete si trovano molti articoli e recensioni sul rumore digitale e sulla capacità delle diverse fotocamere di utilizzare sensibilità ISO elevate producendo un rumore digitale contenuto.

Il miglior articolo che io abbia mai letto riguardo la sensibilità ISO è questo (in inglese):
What is ISO on a digital camera? ISO Myths and Digital Cameras

Senza entrare in discussioni troppo tecniche, la sensibilità ISO nelle fotocamere digitali si riferisce alla "amplificazione" del segnale luminoso catturato dal sensore.

Questa amplificazione consente dunque di "potenziare" il segnale (in maniera semplicistica), ma dal momento che l'accoppiata sensore/amplificatore producono anche del rumore digitale (dovuto a vari fattori che non approfondiamo), tale rumore viene amplificato insieme al segnale luminoso.

Per questo solitamente aumentando gli ISO (a parità di esposizione equivalente), aumenta anche il rumore digitale (ad esempio, disturbi cromatici o grana) nella foto.

Mi rendo conto che le affermazioni di cui sopra sono piuttosto generiche e i fattori che subentrano sono molteplici (dimensione sensore, densità del sensore, temperatura, tecnologia costruttiva, ecc.), ma approfondire nel dettaglio lo studio del sensore e del rumore esula dagli scopi di questo articolo. Per approfondimenti, si rimanda all'articolo linkato qui sopra o ad altre fonti più autorevoli che è possibile reperire in rete.

Le fotocamere moderne hanno mediamente una qualità dei sensori piuttosto elevata, per cui riescono ad utilizzare sensibilità ISO sempre più elevate, producendo un rumore digitale sempre più contenuto: in altri termini il rapporto Segnale/Rumore (Signal/Noise o S/N in inglese) continua a migliorare.

Recentemente, oltre alla qualità del rumore digitale, diverse analisi si sono focalizzate invece sulla "Invarianza ISO" (dall'inglese ISO Invariance), ossia sulla capacità di taluni sensori di scattare a diverse sensibilità ISO ma producendo una quantità e qualità del rumore costante a parità di esposizione equivalente.

In altri termini un sistema ISO Invariante (Sensore + ADC + DSP + ecc.), mantenendo ovviamente l'accoppiata dei paramentri tempo e diaframma costanti, produrrà dei file RAW che (a prescindere dagli ISO di partenza utilizzati) se "compensate" in fase di sviluppo le esposizioni, essi risponderanno in modo da avere risultati con delle quantità finali di rumore comparabili se non teoricamente "identici".

Ad esempio, ipotizzando un diaframma di f/8 ed un tempo di 1s, queste impostazioni dovrebbero produrre un rumore equivalente:
  1. f/8 - 1s - ISO 100 + 5Stop (amplificati in postproduzione)
  2. f/8 - 1s - ISO 200 + 4Stop (amplificati in postproduzione)
  3. f/8 - 1s - ISO 400 + 3Stop (amplificati in postproduzione)
  4. f/8 - 1s - ISO 800 + 2Stop (amplificati in postproduzione)
  5. f/8 - 1s - ISO 1600 + 1Stop (amplificato in postproduzione)
  6. f/8 - 1s - ISO 3200


Quali sono i benefici dell'ISO Invariance?

Il beneficio deriva dalla possibilità di utilizzare indifferentemente (entro determinati limiti) diverse sensibilità ISO senza impatti rilevanti sul risultato finale. Oppure ad esempio la possibilità di recuperare in fase di sviluppo delle foto sotto esposte senza che il rumore digitale comprometta il risultato.

Ci sono diversi modi per misurare la bontà dell'ISO Invariance, uno degli articoli più interessanti in merito è questo: Sony Alpha 7R II: Real-world ISO invariance study

Mentre a questo link trovate un tool molto utile messo a disposizione da DPreview proprio per analizzare come diverse fotocamere moderne si comportano relativamente all'ISO Invariance.
Image Comparison Tool: ISO Invariance


Nel mio piccolo ho voluto anche io fare dei test riguardo l'ISO Invariance ed il rumore digitale, vi riporto le mie conclusioni che sono assolutamente in linea (e meno male!) con quelle che già si trovano in rete.



TEST #1

In questo primo test, ho messo a confronto 3 diverse fotocamere:
  • Canon EOS 6D
  • Sony A7
  • Nikon D750


Per lo svolgimento del test, ho preparato un set statico in casa, in ambiente di luce controllata, ed ho effettuato 6 scatti con diverse impostazioni per ciascuna fotocamera (tutti dalla stessa posizione). Vorrei sottolineare che gli scatti sono stati effettuati tutti con la stessa lente (Nikon 20mm f/1.8 G ED) montata tramite adattatori (privi di elementi di vetro) sulle diverse fotocamere. Questo accorgimento dovrebbe rendere i test più affidabili proprio perché basati sulla stessa ottica.

I 6 diversi scatti sono stati effettuati con le seguenti impostazioni:
  1. 20mm - f/16 - ISO 100 - 1/15s
  2. 20mm - f/16 - ISO 200 - 1/15s
  3. 20mm - f/16 - ISO 400 - 1/15s
  4. 20mm - f/16 - ISO 800 - 1/15s
  5. 20mm - f/16 - ISO 1600 - 1/15s
  6. 20mm - f/16 - ISO 3200 - 1/15s


I singoli scatti sono stati poi omogeneizzati con lo stesso bilanciamento del bianco in fase di sviluppo, e sono stati compensati in termini di esposizione in modo da avere la stessa esposizione equivalente.

Ecco una sintesi del risultato (crop al 100%, raggruppati e salvati senza compressione)

6d_a7_d750_iso_h_small_h
Link immagine integrale: http://www.mightygorgon.com/files/r...o_h_small_h.jpg

Allego anche dei crop più ampi della stessa scena, vi consiglio di salvarli in locale e guardarli dal vostro PC per essere sicuri che non ci siano alterazioni legate al browser:


Canon EOS 6D
ISO 3200: http://www.mightygorgon.com/files/r...h_i_01_3200.jpg
ISO 1600 + 1: http://www.mightygorgon.com/files/r...h_i_02_1600.jpg
ISO 800 + 2: http://www.mightygorgon.com/files/r..._h_i_03_800.jpg
ISO 400 + 3: http://www.mightygorgon.com/files/r..._h_i_04_400.jpg
ISO 200 + 4: http://www.mightygorgon.com/files/r..._h_i_05_200.jpg
ISO 100 + 5: http://www.mightygorgon.com/files/r..._h_i_06_100.jpg


Sony A7
ISO 3200: http://www.mightygorgon.com/files/r...h_i_01_3200.jpg
ISO 1600 + 1: http://www.mightygorgon.com/files/r...h_i_02_1600.jpg
ISO 800 + 2: http://www.mightygorgon.com/files/r..._h_i_03_800.jpg
ISO 400 + 3: http://www.mightygorgon.com/files/r..._h_i_04_400.jpg
ISO 200 + 4: http://www.mightygorgon.com/files/r..._h_i_05_200.jpg
ISO 100 + 5: http://www.mightygorgon.com/files/r..._h_i_06_100.jpg


Nikon D750
ISO 3200: http://www.mightygorgon.com/files/r...h_i_01_3200.jpg
ISO 1600 + 1: http://www.mightygorgon.com/files/r...h_i_02_1600.jpg
ISO 800 + 2: http://www.mightygorgon.com/files/r..._h_i_03_800.jpg
ISO 400 + 3: http://www.mightygorgon.com/files/r..._h_i_04_400.jpg
ISO 200 + 4: http://www.mightygorgon.com/files/r..._h_i_05_200.jpg
ISO 100 + 5: http://www.mightygorgon.com/files/r..._h_i_06_100.jpg


Conclusioni
  1. La Nikon D750 è la fotocamera che ha prodotto il risultato migliore in termini di qualità complessiva del rumore e invarianza ISO.
  2. La Canon EOS 6D sebbene produca un rumore più gradevole ad alti ISO, perde molta qualità già dopo il terzo stop di recupero. In parte il risultato è dovuto anche alla minore gamma dinamica registrabile da questa fotocamera).
  3. La Sony A7 si colloca più o meno a metà strada tra le due. Ha un rumore digitale piuttosto evidente, ma mantiene l'invarianza ISO quasi al pari della Nikon D750.
  4. Per scatti con esposizione corretta (senza necessità di amplificazione in post) fino a ISO 3200, tutte le fotocamere producono ottimi risultati. Per gusto personale preferisco la qualità del rumore e del dettaglio della Canon EOS 6D, ma le differnze sono davvero minime.




TEST #2

Nel secondo test ho invece confrontato 2 diverse fotocamere:
  • Canon EOS 5DSR
  • Canon EOS 6D


Per lo svolgimento del test, purtroppo non ho potuto preparare un set statico in ambiente di luce controllata, ma ho cercato di effettuare gli scatti tenendo le fotocamere affiancate e scattando con le stesse impostazioni in contemporanea. Le macchine montavano entrambe la stessa identica lente (Canon EF 16-35 f/4 IS).

Per questo secondo test ho effettuato due diverse sequenze di scatti, una focalizzata sull'ISO Invariance e l'altra focalizzata sulla qualità del rumore digitale.


TEST #2.1
I 6 diversi scatti per l'invarianza ISO sono stati effettuati con le seguenti impostazioni:
  1. 16mm - f/8 - ISO 100 - 1/15s
  2. 16mm - f/8 - ISO 200 - 1/15s
  3. 16mm - f/8 - ISO 400 - 1/15s
  4. 16mm - f/8 - ISO 800 - 1/15s
  5. 16mm - f/8 - ISO 1600 - 1/15s
  6. 16mm - f/8 - ISO 3200 - 1/15s


I singoli scatti sono stati poi compensati in termini di esposizione in modo da avere la stessa esposizione equivalente.

Ecco una sintesi del risultato (crop al 100% per 6D, crop ridotto per la 5DSR)

5dsr_vs_6d_iso_invariance_small_h
http://www.mightygorgon.com/files/r...nce_small_h.jpg


Ecco i singoli scatti accostati e senza crop:

Canon EOS 5DSR
5dsr_iso_invariance_small
http://www.mightygorgon.com/files/r...iance_small.jpg

Canon EOS 6D
6d_iso_invariance_small
http://www.mightygorgon.com/files/r...iance_small.jpg


Allego anche dei crop più ampi della stessa scena, vi consiglio di salvarli in locale e guardarli dal vostro PC per essere sicuri che non ci siano alterazioni legate al browser:


Canon EOS 5DSR
ISO 3200: http://www.mightygorgon.com/files/r...o_i_01_3200.jpg
ISO 1600 + 1: http://www.mightygorgon.com/files/r...o_i_02_1600.jpg
ISO 800 + 2: http://www.mightygorgon.com/files/r...so_i_03_800.jpg
ISO 400 + 3: http://www.mightygorgon.com/files/r...so_i_04_400.jpg
ISO 200 + 4: http://www.mightygorgon.com/files/r...so_i_05_200.jpg
ISO 100 + 5: http://www.mightygorgon.com/files/r...so_i_06_100.jpg


Canon EOS 6D
ISO 3200: http://www.mightygorgon.com/files/r...o_i_01_3200.jpg
ISO 1600 + 1: http://www.mightygorgon.com/files/r...o_i_02_1600.jpg
ISO 800 + 2: http://www.mightygorgon.com/files/r...so_i_03_800.jpg
ISO 400 + 3: http://www.mightygorgon.com/files/r...so_i_04_400.jpg
ISO 200 + 4: http://www.mightygorgon.com/files/r...so_i_05_200.jpg
ISO 100 + 5: http://www.mightygorgon.com/files/r...so_i_06_100.jpg


Conclusioni
  1. Entrambe le fotocamere mostrano un degrado nel recupero degli scatti oltre il terzo stop.
  2. La Canon EOS 6D a mio avviso ha una resa migliore in termini di ISO Invariance.



TEST #2.2
Infine, l'ultimo test riguarda il confronto sulla qualità del rumore di Canon EOS 5DSR e Canon EOS 6D

Per questo test ho provveduto a scattare diverse foto tutte esposte correttamente, variando di volta in volta sensibilità ISO e tempo di esposizione:
  1. 16mm - f/8 - ISO 100 - 2s
  2. 16mm - f/8 - ISO 200 - 1s
  3. 16mm - f/8 - ISO 400 - 1/2s
  4. 16mm - f/8 - ISO 800 - 1/4s
  5. 16mm - f/8 - ISO 1600 - 1/8s
  6. 16mm - f/8 - ISO 3200 - 1/15s



Allego i crop dei singoli scatti, salvati alla massia qualità.


Canon EOS 5DSR
http://www.mightygorgon.com/files/r...so_n_01_100.jpg
http://www.mightygorgon.com/files/r...so_n_02_200.jpg
http://www.mightygorgon.com/files/r...so_n_03_400.jpg
http://www.mightygorgon.com/files/r...so_n_04_800.jpg
http://www.mightygorgon.com/files/r...o_n_05_1600.jpg
http://www.mightygorgon.com/files/r...o_n_06_3200.jpg


Canon EOS 6D
http://www.mightygorgon.com/files/r...so_n_01_100.jpg
http://www.mightygorgon.com/files/r...so_n_02_200.jpg
http://www.mightygorgon.com/files/r...so_n_03_400.jpg
http://www.mightygorgon.com/files/r...so_n_04_800.jpg
http://www.mightygorgon.com/files/r...o_n_05_1600.jpg
http://www.mightygorgon.com/files/r...o_n_06_3200.jpg


Conclusioni
  1. Entrambe le fotocamere hanno un'ottima gestione del rumore digitale fino ad ISO 1600. Da ISO 3200 la grana comincia ad essere evidente, ma pur sempre accettabile.
  2. La Canon EOS 6D a mio avviso ha una resa migliore in termini di qualità del rumore rispetto alla Canon EOS 5DSR.


_____________________________________________________


In conclusione tutte le macchine testate hanno mostrato una buona gestione del rumore digitale ad ISO elevati. Le uniche criticità sono state per le reflex Canon in termini di ISO Invariance (problemi a mio avviso dovuti anche alla più ridotta gamma dinamica dei sensori rispetto a quelli utilizzati da Nikon e Sony).


Vorrei concludere con una riflessione che sarebbe da dare per scontata: la bellezza di un foto o la capacità di trasmettere un messaggio o una visione artistica, non dipende affatto dal costo o dalla resa in termini di rumore digitale o ISO Invariance.


Questi test sono stati fatti in maniera amatoriale e non hanno alcuna pretesa di essere perfetti. Si rimanda ai numerosi test presenti online in materia, dove sicuramente si potranno trovare fonti più autorevoli e sperimentazioni tecniche più precise.


P.S.: se qualcuno volesse i files originali per approfondire, posso metterli a disposizione.


Altri riferimenti e approfondimenti:
DPreview: Image Comparison Tool: ISO Invariance
DPreview: Exposure vs. Brightening
Clarkvision: Understanding Exposure
Clarkvision: When f/ratio Does not Tell the Whole Story
Clarkvision: Low Light Capability and Upgrades: Digital Camera or Lens Upgrade?


 




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Scogliera Di Calafuria - Workflow E Before & After
Scogliera Di Calafuria - Workflow E Before & After Inviato il  Lun 07 Mar, 2016 12:41 Da Matt-of-Florence
Photography
Faccio seguito alla richiesta dell'amico Andrea, per approfondire la post di un mio scatto di sabato scorso: https://www.flickr.com/photos/matt-o/24933335623 https://500px.com/photo/143363883/f...tt-of-florence-

Premessa. Queste le previsioni meteo alle ore 12 del giorno stesso:
quickmemo_2016_03_05_11_55_11
Il tramonto era previsto alle 18.13, quindi stando alle previsioni i 100km di strada da percorrere erano buttati. Ma come ben si sa le condizioni migliori per il paesaggio son proprio quando il cielo è burrascoso e si apre una lama di chiaro all'orizzonte. Se succede dal lato del tramonto è fatta. E siccome al mare è comune che si riapra proprio lato mare (ed in questo caso lato tramonto, quindi), ho convinto un amico a seguirmi e siamo partiti. Lungo strada bufera, quasi da doversi fermare. Appena sul posto, verso le 16.30, stavano cadendo le ultime gocce di pioggia e sul mare già si vedere una luce interessante. Lo scatto di cui stiamo parlando è stato fatto dopo 40 min, alle 17.10 circa, ovvero 1 ora prima del tramonto (che magari sarà oggetto di un altro post: non l'ho ancora postprodotto).
Morale: c'era un rischio ben concreto di fare il viaggio per nulla, ma se Silvio mi dice un'altra volta che ho avuto culo... Questo specie considerando le numerose volte in cui invece va storta. Compresa quella di poche settimane fa, in cui dovevamo venire qui con Alematrix, Mighty e Cristina. Ale rinunciò per previsioni meteo molto peggiori di queste, che non davano spazio a speranze, Luca e Cris, in zona dal giorno prima, dovettero fare dietrofront senza raggiungere la zona a causa di un problema all'auto. Saputo questo io, che già ero in dubbio, decisi di non partire.

Bene, veniamo alle foto. Ho scattato in braketing + e -2 stop rispetto allo scatto con istrogramma centrato (e area bruciata attorno al sole poco estesa). Non sto a postare i singoli fotogrammi, potete immaginarli. Li ho importati in lightroom e fusi con lightroom in HDR, senza gestione automatica dei toni (e rimozione effetto fantasma su "bassa"):
160305_170946_01_hdr_lighrtoom

Ho regolato in lightroom i cursori base e le curve, ottenendo la seguente:
160305_170946_02_regolaz_lightroom 160305_170946_02_regolaz_lightroom_b

Sono passato a Photoshop, clonando i difetti della foto (essenzialmente un alone sulla persona a l centro, frutto della fusione HDR e di suoi movimenti, e degli aloni a causa nelle gocce che imbrattavano il filtro UV frontale)
160305_170946_03_ps_clone

Ho effettuato poi una doppia regolazione con Luminosity Mask: una mid range mask, con regolazione curva per aumentare i contrasti, ed un analogo intervento su una maschera custom che ho realizzato intersecandone due standard (ma non ricordo quali):
160305_170946_04_ps_luminosity_mid_custom

Con ColorEfx ho applicato un livello TonalContrast, con le regolazioni di default. Siccome era troppo invasivo ho ridotto l'opacità al 50% circa:
160305_170946_05_ps_tonalcontrast_56percopacity

Double Focus per aumentare la nitidezza (con opacità ridotta al 40%), poi filtro ProContrast, lieve vignettatura con schiarimento dell'area centrale e filtro caldo "skylight" per riportare i colori, sebbene esaltati dagli altri passaggi, alla temperatura che più o meno ricordavo a vista:
160305_170946_06_ps_doublefocus_procontrast_lighencenter_skylight

Dodge & Burn finale:
160305_170946_07_ps_d_b

E l'immancabile Before & After:
Before: 160305_170946_01_hdr_lighrtoom
After: 160305_170946_01_hdr_lighrtoom


 




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Tutorial - Rimozione Elementi Di Disturbo In Movimento Con Stacking Mediano
Tutorial - Rimozione Elementi Di Disturbo In Movimento Con Stacking Mediano Inviato il  Dom 04 Ott, 2015 10:53 Da Mighty Gorgon
Photography
Quante volte vi sarà capitato di essere in una piazza affollata (o altro luogo) dove vorreste fare una foto priva di elementi di disturbo?

Esiste una tecnica che in determinate condizioni, vi consente di rimuovere elementi di disturbo "non statici" in maniera automatica grazie alla sovrapposizione di più immagini.

Questa tecnica non funziona in ogni occasione... ma può tornare molto utile quando si verificano almeno queste 2 condizioni:

  1. E' possibile scattare più foto con cavalletto senza muovere la macchina fotografica tra uno scatto e l'altro
  2. Gli elementi di disturbo sono in movimento (ossia non sono statici/immobili): ad esempio persone che passeggiano, uccelli in volo, auto in movimento, ecc.


Per applicare questo tipo di tecnica è necessario Adobe Photoshop o altro software in grado di sovrapporre le immagini in modalità "mediana" (median stacking in inglese).

tutorial_stack_mediano_img_final_4676_4688_stack_collage_ita_1200

Ecco i passi da effettuare:
  1. In fase di scatto assicurarsi di avere più scatti (almeno 5 e sempre meglio in numero dispari) della stessa scena in cui gli elementi di disturbo (persone, animali, auto, ecc.) siano sempre in posizione diversa: è fondamentale che gli scatti siano effettuati tramite cavalletto sempre dalla stessa identica posizione
  2. Eseguire questo comando: File -> Scripts -> Carica file in Serie... (Inglese: File -> Scripts -> Load Files into Stack...)
  3. Selezionare tutti i singoli scatti da fondere
  4. Assicurarsi di aver selezionato la casella Crea Oggetto Avanzato (Inglese: Create Smart Object)
  5. A questo punto si avrà un nuovo file con un Oggetto Avanzato che contiene tutte le immagini impilate una sopra l'altra (si vedrà in anteprima solo l'ultima delle immagini)
  6. Eseguire questo comando: Livello -> Oggetti Avanzati -> Metodo Serie Di Immagini -> Intermedio (Inglese: Layer -> Smart Objects -> Stack Mode -> Median)
  7. A questo punto dovreste avere l'immagine finale priva degli elementi di disturbo in movimento... se non è così... tornate a scattare!


Ecco delle immagini di esempio

tutorial_stack_mediano_img_4676_1200

tutorial_stack_mediano_img_4679_1200

tutorial_stack_mediano_img_4682_1200

tutorial_stack_mediano_img_4685_1200

tutorial_stack_mediano_img_4688_1200

tutorial_stack_mediano_01

tutorial_stack_mediano_02

tutorial_stack_mediano_03

tutorial_stack_mediano_img_final_4676_4688_stack_1200

tutorial_stack_mediano_img_final_4676_4688_stack_final


Altre informazioni sullo stacking direttamente dal sito Adobe: Photoshop - Caricamento File In Serie - Load Files Into Stack


 




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Indicazioni Workflow Fotografia Di Ritratto
Indicazioni Workflow Fotografia Di Ritratto Inviato il  Gio 24 Set, 2015 17:54 Da Shiro
Photography
Riprendendo quanto esposto in un post precedente dove mi si chiedeva di dare alcune delucidazioni sulla post produzione effettuata, ho aperto questo nuovo topic.
Cercherò di essere quanto più coinciso possibile ma vi premetto che non ho un workflow standard, tutto dipende dal file raw iniziale e da come è stata catturata la luce.
Posso però dirvi quali sono i passaggi +/- standard e quali strumenti uso ed in quale misura.
In particolare per questi ritratti ed qualcuno di quelli precedenti mi sono approcciato con qualcosa di nuovo (per me) rispetto al mio solito in PS.

Iniziamo con il Raw nudo e crudo
rosalinda_pp1_2281

qui ho scattato in luce naturale e senza alcuno strumento di schiarita perchè non avevo nessuno con me che mi potesse aiutare. tra l'altro in questi ambienti (cioè parchi) ho verificato che il pannello riflettente da forti riflessi verdastri difficile da correggere in PP e tra l'altro anche l'uso del flash non è particolarmente efficace, sia per la temp. colore che per l'uso frontale del flash dove in ombra non c'è niente da schiarire (diverso che lo usiamo all'aperto sotto il sole).
Mi sono posizionato ai limiti dei fasci di luce che penetravano dagli alberi per avere un accento sui capelli e per uno sfondo che producesse bokeh.
Su LR utilizzo :
-abbassamento luci (dal -30 al -100%)
- apertura ombre ( dal +20 al +50%)
- aumento dei colori chiari (dal 10 al 50%)
- aumento della luminanza, anche ad iso100 perchè mi impasta il fuoco e a me piace così (al max riprendo nitidezza in PS localizzata)
- applicazione di pennello locale o filtro graduato per ulteriori abbassamenti luci e/o aperura ombre e/o aumento o diminuzione dell'esposizione
- dal modulo HSL modifico la luminanza e la saturazione dell'arancio, del giallo e del rosso. Il più frequente è l'aumento del 10-15% della luminanza dell'arancio e la sua diminuzione della saturazione dal -10 al -20%
- un ultima cosa che faccio di frequente è una spennellatura sulla pelle per abbassare la chiarezza ed togliere il disturbo per ammorbidire di più il fuoco anche se sembra appiattire l'immagine, tanto il contrasto lo sviluppo in PS (chiarezza da -20 a -50 e disturbo da +40 a +80)

rosalinda_pp2_lr_2281

in PS utilizzo questi strumento e passaggi sempre tutti mascherati opportunamente con opacità e forza pennello variabile e opacità livello variabile a seconda dell'immagine.

- ritocco pelle con timbro clone, cerotto e pennello.
Il timbro clone lo uso intorno al 10% di opacità e flusso al 70%; il cerotto lo passo solo per imperfezioni più vistose e poi opacizzo il livello dal 70 al 30%; con il pennello prendo il colore con il contagocce sulla pelle e lo passa al 7-9% di opacità per ammorbidire le ombre e armonizzare il tono della pelle (qui il controllo dello strumento deve essere di precisione per evitare pasticci) al max si opacizza il livello.
- aggiunta di un filtro fotografico arancio con metodo di fusione luce soffusa al 30% (poi vario a seconda del gradimento). Questo strumento dà un ottimo contrasto ma va controllata poi la tonalità colore finale e la chiusura del ombre)
- livello con aggiustamento curva modificando lievente l'output dei bianchi e dei neri su due livelli separati e se necessario mascherare dove non l'effetto non piace o è eccessivo). Anche questo produce aumento del contrasto.
- livello di correzione "livello" per adeguare l'esposizione sui mezzi toni e quindi schiarire o chiudere le ombre localmente con maschera di contrasto.
- utlilizzo di livello in fusione colore scherma e spennellatura con colori tra l'arancio e il rosso con tonalità scure (quindi parte in basso a dx della tavolozza) ed opacizzazione dal 10 al 30% per migliorare luminosità sfondo ed evidenziare nuove tonalità.
- utilizzo di un filtro dalla galleria chiamato bagliore diffuso con questi parametri : granulosità 0 ; area con bagliore 4; area trasparente 18; questo filtro a quanto ne sò non si trova più dalla versione CC.
Utilizzarlo solo per dare colpi di luce dove occorre opacizzando al massimo (a seconda del gusto) e mascherando opportunamente. Questo filtro in gerere riporta ai guisti toni la pelle riscaldata dal filtro fotografico.
- utilizzo localizzato dell'aumento di nitidezza con accentua pasaggio con raggio 1,5 px e 60% di opacità livello da mascherare in tutte le zono sfocate dalla lente e nella pelle.

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Tutorial: Contrasto Del Dettaglio Con Il Metodo Color Lab
Tutorial: Contrasto Del Dettaglio Con Il Metodo Color Lab Inviato il  Mer 25 Feb, 2015 11:41 Da alematrix
Photography
Ciao Ragazzi, molti di noi conoscono questo metodo, ma per chi non lo conoscesse pubblico questo breve tutorial.
L'ho pubblicato anche su un altro sito perchè mi è stato chiesto che tipo di contrasto davo alle mie immagini e se potevo indicare i passaggi per ottenere tale dettaglio.

Ci sono vari modi per aumentare il dettaglio di una immagine e il metodo che sfrutta il cambio del profilo colore in Lab è uno di questi. Nello specifico si tratta di cambiare il profilo colore da RGB in Color Lab per lavorare esclusivamente sul canale della luminosità: questo ci permetterà di aumentare notevolmente il contrasto del dettaglio dell’immagine senza alterare i colori e senza creare aberrazioni cromatiche.
Ogni volta che si cambia il metodo colore, però, si creano problemi ai livelli di regolazione ed inoltre, in color lab, alcune regolazioni non sono realizzabili. Quindi, come si fa a mantenere il documento in RGB e allo stesso tempo applicare il metodo di contrasto del dettaglio in Color Lab? Con gli oggetti avanzati!

Per creare un oggetto avanzato:

- Aprire il file in Photoshop
- Duplicarlo
- Click su Filtro e dal menu a tendina scegliere “Converti per filtri avanzati”.
Photoshop ci avvertirà che il livello verrà convertito in un oggetto avanzato. Click su ok

Bene, se tutti i passaggi sono stati effettuati nel modo giusto nella palette livelli avremo una situazione simile all’immagine sottostante

senza_titolo_1_1424860050_485007



Come creare un livello con profilo colore in LAB:

A questo punto dobbiamo cambiare il profilo colore da RGB a Color Lab e per farlo dobbiamo creare un’immagine copiata del file aperto. Si procede in questo modo:
doppio click all’interno della miniatura del livello copiato. Photoshop ci avvertirà di salvare le modifiche prima di uscire dal nuovo documento, come mostrato nell’immagine sottostante

senza_titolo_2_1424860100_962141

dato l’ok si aprirà una nuova immagine copiata: a questa andremo a cambiare il profilo colore.

Click su Modifica e dal menu a tendina selezionare “Converti in profilo”
Sul pannello che si apre impostare i seguenti parametri come da immagine

senza_titolo_3_1424860138_304491

A questo punto abbiamo il nostro oggetto avanzato in profilo colore Lab e che deve essere salvato e poi chiuso:

CMD+S oppure CTRL+S su Windows
e poi:
CMD+W oppure CTRL+W su Windows

Bene, fatto questo ci ritroveremo nel file originale un oggetto avanzato con un livello in Color Lab dentro a un documento in RGB. A questo punto, avendo un livello in color lab possiamo applicare il metodo di contrasto del dettaglio.



Metodo di contrasto del dettaglio:

- Doppio click sull’oggetto avanzato e poi click su ok sulla successiva finestra che si apre.
- Si aprirà un nuovo documento su cui andremo a lavorare:

- Aprire la palette dei canali
- Selezionare solo il canale della luminosità come da immagine sottostante

senza_titolo_4_1424860256_327675

bisogna fare attenzione a selezionare il canale chiudendo l’occhio degli altri canali e facendo click sopra alla barra del canale Luminosità.

Fatto questo ci dobbiamo posizionare con il cursore sopra la miniatura del canale Luminosità e poi premere il tasto CMD o CTRL in Windows: comparirà il simbolo di selezione sotto la manina.

A questo punto, sempre tenendo premuto il tasto CMD o CTRL dobbiamo cliccare sulla miniatura del canale Luminosità per caricare la selezione del canale stesso.

Con la selezione attiva, premere i tasti CMD+SHIFT+I oppure CTRL+SHIFT+I sotto Windows per invertire la selezione in modo da avere selezionate solo le aree scure dell’immagine del canale Luminosità.

Perché abbiamo selezionato le aree scure dell’immagine? Perché queste sono le zone che definiscono il contrasto e a queste applicheremo, nel passo successivo, il contrasto del dettaglio.

- Click su Filtro
- Click su Nitidezza
- Click su Maschera di contrasto

Impostare i seguenti parametri:

Fattore 500
Raggio 1
Soglia 2

Click su OK

A questo punto applichiamo un’altra maschera di contrasto, ripetendo gli stessi passaggi di cui sopra ma cambiando i parametri. Quindi,

- Click su Filtro
- Click su Nitidezza
- Click su Maschera di contrasto

Impostare i seguenti parametri:

Fattore 55
Raggio 25
Soglia 2

Click su OK

In pratica questa seconda maschera di contrasto serve a dare maggior volume
Ora non resta che deselezionare facendo click sullo strumento selezione rettangolare e poi cliccando all’interno dell’immagine.

Fatto questo, nella palette dei canali fare click sul canale Lab in modo da riportare attivi tutti i canali del documento come nell’immagine sottostante

senza_titolo_5

Tornare nella palette dei livelli, salvare il documento con la maschera di contrasto e chiuderlo.

A questo punto ci ritroveremo con il documento originale aperto e con il livello sfondo copia a cui è stato applicata la maschera di contrasto in color lab. E’ un metodo questo che crea un po’ di rumore, ma non è visibile se non ingrandendo molto l’immagine. Inoltre, se il contrasto è troppo forte è possibile abbassare l’opacità del livello o creare una maschera e applicarlo in modo selettivo.

Di seguito carico un’immagine a cui ho applicato un contrasto normale in CR e, la stessa immagine a cui ho applicato il metodo di contrasto sopra descritto. Infine, un crop al 100% di un particolare con e senza contrasto.

01_1424860538_675483 Contrasto in Camera RAW

02 Contrasto metodo Color Lab

03 Crop del contrasto in Camera RAW

04 Crop del contrasto in Color Lab


 




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Workshop Fotografico Islanda
Workshop Fotografico Islanda Inviato il  Lun 16 Feb, 2015 22:14 Da Mighty Gorgon
Photography
workshop_islanda_2015_sold_out_900

Cari amici,
dal 20 al 27 marzo 2015 si terrà in Islanda un workshop di fotografia paesaggistica.

L'obiettivo del workshop è quello di approfondire le tecniche di fotografia paesaggistica e notturna tramite un'immersione nella fantastica natura Islandese che offre degli spunti fotografici unici per chi ama questo tipo di fotografia. Pianificando questa esperienza in una settimana senza o con poca luna, sarà possibile sperimentare fotografia notturna alle stelle (condizioni meteo permettendo) e con un po' di fortuna si assisterà anche allo spettacolare fenomeno dell'aurora boreale.

Questo workshop è dedicato a quei fotografi che abbiano interesse a sviluppare le comuni tecniche utilizzate nella fotografia paesaggistica sia in fase di ripresa che in fase di postproduzione. E' importante (anche se non strettamente necessario) avere delle buone basi sulla teoria fotografica in genere e una buona conoscenza della propria attrezzatura fotografica. E' fondamentale approcciare questo tipo di esperienza con tanto entusiasmo perché si passeranno tante ore all'aria aperta, in condizioni meteo/ambientali che potenzialmente possono risultare difficili.
Durante il corso verranno approfonditi diversi temi:

  • Nozioni di base sulla teoria fotografica
  • Pianificazione degli scatti paesaggistici
  • Tecniche di esposizione lunga
  • Astrofotografia: concetti di base e fotografie notturne ambientate
  • Light Painting notturno
  • Principi di postproduzione di fotografia paesaggistica
  • Lettura Portfolio


I tutor del workshop sono Giovanna Griffo e Luca Libralato

Le iscrizioni sono chiuse per il raggiungimento del numero massimo di partecipanti.


 



Tags E Parole Chiavecorso fotografico, iceland, islanda, workshop

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Tutorial: Come Raddrizzare Le Linee Verticali Senza Modificare Il Formato
Tutorial: Come Raddrizzare Le Linee Verticali Senza Modificare Il Formato Inviato il  Dom 25 Gen, 2015 01:32 Da alematrix
Photography
Ciao amici, su un altro forum di fotografia mi hanno chiesto come poter raddrizzare le linee verticali di uno scatto lasciando inalterato il formato dello scatto. Così ho pensato di riproporlo anche a voi.

Ci sono molti modi per raddrizzare le linee verticali, quasi sempre, però, comporta un ritaglio dello scatto. Come si può intervenire, allora, senza ritagliare l'immagine?
Premetto che è un metodo che utilizzo spesso per i miei scatti di interni di vecchi casolari abbandonati ma non sempre funziona e spesso, comunque, c'è bisogno di piccoli ritagli dell'immagine.
Comunque, ecco i passaggi che ho effettuato in Photoshop per correggere le linee verticali della grata dello scatto di Silvia.

Questo è lo scatto originale: l'intervento consiste nel raddrizzare le linee della grata a sinistra senza tagliare l'immagine

1_1422145121_387350

In Photoshop ho duplicato il livello.
Poi, dal menu Filtro, ho selezionato "Correzione lente".
Dalla barra degli strumenti a sinistra ho selezionato lo "Strumento raddrizza foto" ed ho tirato una linea seguendo l'inclinazione della grata come nell'immagine sottostante. Una volta che Photoshop ha fatto i suoi calcoli si può confermare la modifica.

2_1422145401_374803

qui si vede meglio il particolare
3

A questo punto ci ritroveremo con il livello duplicato che ha le linee della grata corrette in modo più o meno bene ma comunque migliori rispetto a prima.

4

Adesso, però, dobbiamo mascherare l'intervento sul resto dell'immagine perchè per raddrizzare la grata abbiamo distorto tutte le altre linee verticali dell'immagine.
Quindi, sul livello duplicato, ossia sul livello in cui siamo intervenuti per raddrizzare le linee della grata, va inserita una maschera di livello, facendo click sull'apposito pulsante in basso a destra "aggiunge una maschera di livello"

Se tutti i passaggi sono stati fatti in modo corretto dovremmo avere nella barra delle palette di Photoshop una situazione come questa:
5

Ora bisogna impostare come colore di primo piano il nero e poi utilizzare un pennello dalla punta morbida.
Fatto questo si inizia a pennellare sull'immagine per coprire l'intervento sul livello duplicato, quello a cui abbiamo applicato la maschera, per riportare in primo piano il livello sottostante ( livello 1), facendo molta attenzione a non passare sopra la grata per non coprire la correzione delle linee. Se inavvertitamente si passa sopra la grata, basta invertire il colore di primo piano da nero a bianco per "rigenerare" la maschera e coprire il livello sottostante.

Questa è l'immagine di come dovrebbe comparire la maschera dopo le pennellate:
7

Questo è il lavoro finito:
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Come Effettuare Uno Startrail
Come Effettuare Uno Startrail Inviato il  Lun 19 Gen, 2015 11:19 Da Gaspare Silverii
Photography
Salve ragazzi, dopo numerosi contatti in cui mi si chiedeva come e quale tecnica utilizzassi per i miei startrail ho deciso di scrivere giusto qualche pillola (dato che per scrivere tutto mi ci vorrebbe un mese...) sul come questa foto ed altre simili son state realizzate, dato che non son "geloso" di arcani misteri o cosa (anche perché poi è sempre il fotografo a dare la sua interpretazione), sperando questa sia cosa gradita.
Ora bando alle ciance e diamoci sotto

NOTA: in questo tutorial mi sto riferendo in modo particolare allo scatto del Trabocco del Turchino


Realizzazione Foto Per Il Primo Piano

In fase di ripresa mi son recato sul posto poco prima del tramonto in modo da poter studiare con calma la composizione ma sempre tenendo conto del fatto che sarebbe stata una notturna quindi precedenza al cielo si ma non trascurando il trabocco soggetto fondamentale.

Una volta posizionata la macchina ho atteso l'ora blu per scattare una carrellata di circa 30 foto: queste poi verranno selezionate e la migliore usata per fare da "fondo".

Come mai direte? In questo modo ho avuto modo di scattare con ISO bassissimi (ISO 100) quindi un rumore davvero minimo e ho potuto evitare di riprendere l'inquinamento luminoso dovuto alle luci dei paesi circostanti (che avrebbero dato una colorazione ed illuminazione giallognola al trabocco, rispecchiandosi anche in alcune porzioni del mare).

Quindi ora abbiamo la nostra foto di base... non resta altro che aspettare il "calar delle tenebre" :-), e poi si inizia a scattare.

Riassumendo quindi è stata scattata una foto per il paesaggio/trabocco all'ora blu a ISO 100 - f/2.8 - 30sec.


Ripresa Della Stellata / Startrail

Molti mi hanno chiesto come ho fatto a far venire i colori oppure che gli piaceva particolarmente la morbidezza delle scie, ecco quindi qualche informazione a riguardo (anche su come evitare startrail tagliuzzati ed a puntini, o "sbiancati")

Una prima soluzione sarebbe quella di dare pochissimo tempo di riposo alla macchina tra uno scatto ed un altro (scatto che in genere è di 30sec f/2.8 e ISO a piacimento in base a qual che si vuol ottenere), ma non è questa la soluzione adottata da me per due motivi:
  • Con una DX se non gli si fa fare la riduzione rumore si rischia che venga una porcheria con gli hot pixel (ma facilmente recuperabile con un dark frame)
  • Dovrei fare un'infinità di scatti


Allora ecco che possiamo fare una scelta molto intelligente che ci permette di dimezzare gli scatti... come? Semplicemente utilizzando il FUORI FUOCO!
Se noi SFOCANDO facessimo diventare le stelle più "grandi" (simili a delle piccole palline) avremmo dei guadagni in tutte le seguenti situazioni:
  1. Si dimezzano gli scatti potendo fare uno scatto da 30sec e 30sec di riposo e non avere startrail a tratti dato che essendo diventata la stella una pallina e non puntiforme si avrà un lasso di tempo superiore prima che si discosti dalla foto precedente in maniera tale da creare un "vuoto" (ovviamente tutto è in relazione alla focale utilizzata io qui parlo di situazioni con almeno 14/16mm su FF)
  2. Si hanno linee meno secche nello startrail e più "garbate", che a mio avviso rendono la foto più morbida e piacevole
  3. Si facilita l'estrazione del colore delle stelle in post-produzione dato che non si hanno punti ma "palline", e quindi l'informazione è distribuita su più pixel su cui poter lavorare e tirare fuori il colore, in modo da prevenire una sorta di perdita di informazione sulla lavorazione del file stesso


Ora però c'è una piccola controindicazione, premesso che bisogna prenderci la mano sul quanto sfocare altrimenti vengono fuori cose improponibili... ma le stelle piccine che fanno? E quelle vicine? Quelle piccole le si perde... quelle vicine si "fondono", ma per noi non è un problema dato che non si tratta di una foto strettamente astronomica.

Quindi è facile capire che con circa 360 foto da 30sec intervallate ogni 30sec si ha una foto al minuto si copre un periodo di circa 6 ore ma fortunatamente avremmo esposto effettivamente il sensore della macchina per la sua metà ovvero 3 ore (e questo è un bene perché la macchina ci ringrazierà con il tempo!).

Piccoli Accorgimenti E Riflessioni

Perché far fare la riduzione rumore? E come farlo?
Faccio una dark frame all'inizio ed uno alla fine e li uso per la rimozione degli hot pixel a tutti gli altri scatti.

Altro lavoro risparmiato alla macchinetta dove sempre lei ci ringrazierà così come le batterie.

Ora manca decidere gli ISO per le stelle.

Io ho deciso di scattare ad ISO 1600 per vari motivi:
  • Avendo le stelle non più puntiformi alcune stelle rischio di perderle allora alzo gli iso
  • Volevo un fascio abbastanza fitto di stelle e se fosse stato troppo comunque in post-produzione avrei potuto gestire la cosa "riducendole" tramite ad esempio una regolazione di livelli mentre non avrei potuto fare il contrario ovvero aggiungere stelle che non avrei catturato


E direte ora: ok ma il rumore è bassissimo sulle stelle! Come hai fatto? Tra poco lo scoprirete...

Postproduzione

In primis lavoro su Lightroom la mia prima foto di base del trabocco scattata all' ora blu.

Poi metto le stellate in Lightroom ne lavoro una e applico a tutte circa gli stessi preset in automatico. Poi di nuovo in automatico le esporto tutte in JPG (si mi basta il jpg in questo caso perché non servono dettagli estremi) e le monto tutte assieme su StarStax qui avrò lo startrail montato ma c'è ancora rumore. Allora salvo il file in TIFF vado su Photoshop e finisco a rimuovere il rumore (trattazione troppo lunga per spiegare bene i 3 principali criteri che utilizzo).

Risultato

Si ha uno startrail che da ISO 1600 ha una pulizia paragonabile tra ISO 100 e ISO 400.
Ok ora possiamo riprendere la foto del paesaggio e montare assieme lo startrail e paesaggio con tutti i vari accorgimenti... qualche ora di lavoro e la foto è pronta.


Spero vivamente sia stato utile e che sia cosa ben accetta. Appena avrò tempo continuerò il discorso con gli startrail di tipologia "complessa" nel senso che lo si "altera" in fase di ripresa come gli effetti Vortex/Spiral.

Vi lascio qualche riferimento con annesse foto da me realizzate.

dsc0555_polar_rgb_union
dsc0986_modifica_1421662505_403424
dsc2578_modifica_copia
dsc1432_campotosto_trail
dsc_1667_roccacalascio

A presto e BUONA LUCE!

PAGINA FACEBOOK https://www.facebook.com/gasparesilveriifotografia
CONTATTO PERSONALE https://www.facebook.com/face.kuix


 




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Mighty Gorgon Photoshop Actions Pack - 1.0.0
Mighty Gorgon Photoshop Actions Pack - 1.0.0 Inviato il  Ven 16 Gen, 2015 22:56 Da Mighty Gorgon
Photography
Le azioni di Photoshop (tra le altre funzioni) consentono di automatizzare alcune attività nella postproduzione fotografica. Nel corso del tempo ho trovato molto utile creare delle azioni per semplificare e velocizzare il mio flusso di lavoro in fase di postproduzione. Ho deciso di condividere qui nel forum un pacchetto con le mie azioni preferite (tutte registrate manualmente da me).

Ecco una breve descrizione delle azioni inserite in questa prima versione:
  • Luminosity Masks - Create: va lanciata su un layer totalmente opaco e con fusione normale, verranno così create 18 maschere di luminosità (6 chiare, 6 scure e 6 medie) da utilizzare per applicare aggiustamenti alle proprie immagini.
    Per chi avesse bisogno di studiare cosa sono e come si usano:

  • Luminosity Masks - Remove: le maschere di luminosità sono selezioni complesse e occupano parecchio spazio se si vuole salvare il PSD, per tale motivo questa azione serve ad eliminare le selezioni create con lo script precedente una volta che non se ne ha più bisogno.
  • Sharpen - Double Focus*: aggiunge nitidezza secondo una maschera di luminosità in LAB (da dosare opportunamente dopo l'applicazione regolando l'opacità del nuovo livello).
  • Sharpen - Gaussian/Overlay*: aggiunge nitidezza attraverso una sfocatura invertita in modalità overlay (da dosare opportunamente dopo l'applicazione regolando l'opacità del nuovo livello).
  • Sharpen - High Pass*: aggiunge nitidezza tramite l'applicazione di un filtro High Pass (da dosare opportunamente dopo l'applicazione regolando l'opacità del nuovo livello).
  • Sharpen - Clouds*: aggiunge un po' di nitidezza e struttura alle nuvole (da rifinire con maschere e selezioni appropriate).
  • Noise Reduction - Dark Area*: riduce il disturbo nelle zone scure dell'immagine.
  • Noise Reduction - Dark Sky*: riduce il disturbo nei cieli notturni.
  • Dodge And Burn - Layer: crea un livello di grigio neutro per poter applicare scherma e brucia in maniera non distruttiva.
  • Orton*: aggiunge un effetto Orton da modulare a seconda dei gusti.
  • Glow*: aggiunge un effetto Glow da modulare a seconda dei gusti.
  • Stack - Maximize Dynamic Range: partendo da uno Smart Object (Oggetto Avanzato) che contiene diverse immagini in Stack (sovrapposte) consente di applicare in sequenza quattro diversi metodi di sovrapposizione (medio, mediano, chiaro, scuro).


* Le azioni contrassegnate con * utilizzano la fusione dei livelli visibili prima dell'applicazione, quindi si consiglia di "sbloccare" (o duplicare) il livello di sfondo nel caso in cui si lavori con un singolo livello (per evitare che l'azione applichi l'effetto direttamente sul livello originale).


mighty_gorgon_ps_actions_1_0_0



Tutte queste azioni sono state create e testate in Photoshop CC 2014 in lingua inglese a 64bit per Windows, alcune azioni potrebbero non funzionare correttamente nelle versioni localizzate (non in lingua inglese) di Photoshop.

Per chi voglia utilizzare Photoshop in più lingue (mantenendo sia l'italiano che l'inglese), consiglio di leggere questo articolo: Adobe Creative Cloud Change Installed Language



Se avete suggerimenti, sono chiaramente ben accetti.


P.S.: Vi pregherei di segnalare le specifiche tecniche della vostra piattaforma nel caso in cui abbiate problemi a farle funzionare.


Per scaricare l'allegato è necessario essere registrati


mighty_gorgon_ps_actions_1.0.0.zip
 Descrizione:  Mighty Gorgon Photoshop Actions Pack - 1.0.0
Download
 Nome del file:  mighty_gorgon_ps_actions_1.0.0.zip
 Dimensione:  2.79 KB
 Contatore Download:  File visto o scaricato 67 volta(e)


 




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Alba Al Pontile - Workflow E Before And After
Alba Al Pontile - Workflow E Before And After Inviato il  Ven 09 Gen, 2015 16:47 Da Matt-of-Florence
Photography
Ho da poco processato l'ultimo scatto fatto quest'estate ai pontili del lago di Massaciuccoli. Non è il più spettacolare, ma ho sfruttato l'occasione di un po' di tempo per salvarmi i vari step e mostrare così il flusso di lavoro adottato.
Lo scatto è stato effettuato montando il filtro ND64 Haida Pro II.

Partiamo dagli scatti RAW. Avevo scattato in bracketing a tre scatti, con 2 stop di gap. In post ho deciso di usare solo lo scatto centrale, dove c'era una bruciatura limitatissima, e quello sovraesposto:
1_raw_1 2_raw_2

Di seguito la post fatta sul RAW più sottoesposto, concentrando l'attenzione sul cielo. Ho comunque aperto le ombre, per poi avere una fusione più graduale fra i due scatti quando si andranno ad unire in Photoshop.
3_post_raw_1

Sul RAW più esposto invece la post è stata più aggressiva, cercando di tirar fuori molti dettagli e tridimensionalità dal pontile.
Ho agito con i cursori globali ed aggiunto un pennello di regolazione locale sul pontile:
4_post_raw_2_cursori 4_post_raw_2_pennello_cursori 4_post_raw_2_pennello

Ed il risultato:
4_post_raw_2

Come si può notare sullo scatto più esposto è visibile un doppio flare. Avendolo notato in fase di scatto, mi ero premunito scattando con le stesse impostazioni del raw più esposto anche questo ulteriore scatto di supporto, che qui vi mostro dopo avr applicato la stessa identica post dello scatto senza la mano:
6_post_raw_3

Ho quindi caricato in Photoshop i tre files, li ho sovrapposti con opportune mascherature ed infine ho fatto un passaggio con il filtro "Pro Contrast" di Color Efex Pro con punti di controllo sul solo cielo, per renderlo ancor più interessante.
7_livelli_ps

Un passaggio finale per aumentare la nitidezza, ed ecco lo scatto finale:
finale

Il Before & After ve lo presento confrontando come "before" lo scatto meno esposto, visto le estese bruciature presenti nell'altro.

Before: 1_raw_1
After: 1_raw_1


 




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