Oggetto: La Politica E La Voglia Dei Giovani
Buon giorno,
neo iscritto al forum e infatti volevo ringraziare Mighty per avermi invitato.
Noto molti scambi di idee e visto che questa sezione è nuova vorrei già da subito cominciare a scrivere qualche pensiero.

Leggevo qualcosina qui sul forum come ad esempio "Il Che leggenda metropolitana", è un peccato che non ci sia più il link a disposizione.

Comunque veniamo all'oggetto di questo thread.

Periodicamente i giornali e l'informazione ci presenta uno studio "generazionale" sui gusti dei giovani sulle loro scelte fashion e sulle loro idee politiche.
A tutti è balzato agli occhi come ormai sempre più spesso questi studi evidenzino una ignavia politica dei nostri ragazzi.

Molti si difendono...come giustamente nei messaggi precedenti è stato riportato: "non ho tempo", "non mi interessa", " ma intanto è uguale".

Tutte le risposte vanno bene...ma l'ultima risposta è proprio quella che non riesco a tollerare.
Sappiamo tutti che non è uguale...è vero....lo concedo...la politica dei nostri giorni è una politica che chiamerei "globalizzata", d'altronde le esigenze sono comuni...ma ricordiamoci che storicamente la destra e la sinistra derivano dalla tutela di esigenze di gruppi umani differenti.

Ora...la colpa dei politicanti di mestiere, come Mr. B ama chiamare tutti gli altri, è stata proprio quella di appiattire le proprie esigenze senza mantenere delle radici storiche.

Perché dunque i giovani non amano la dialettica e il confronto politico...perché hanno il cervello obnubilato dalle veline dal GF o dall'isola dei famosi?

Qui attenzione non sto parlando di un confronto fra ideali di destra e sinistra...ci arriveremo lo prometto, ma sto semplicemente chiedendomi perché i ragazzi sono disinteressati sia a dx che a sx.

Chi mi sa dire?
Abbracci
e buona Giornata.

Profilo PM  
Oggetto: Giovani & Politica
:offtopic:

Innanzitutto FollowTheDream, ti do un benvenuto in questo forum :bluewink: !

Sai che sono a disposizione per qualsiasi cosa ti serva o tu abbia bisogno riguardo al funzionamento di questo sito :bluewink: ! Ricorda che puoi usare le FAQ o il motore di ricerca del sito per avere delle informazioni generali.


Detto questo, passo a rispondere alla tua domanda...
<hr />
Sono d'accordo con te su quello che dici riguardo il generale disinteresse politico dei giovani... io per primo.

La politica mi ha sempre annoiato, ci sono degli aspetti che invece di attrarre la mia attenzione mi infastidiscono... e dunque per comodità, e per la consueta "pigrizia" preferisco evitare. Spero che la creazione di questa sezione di forum possa contribuire ad "istruirimi".

Intanto vorrei dare una definizione di chi intendo io per "giovane": essere umano di età generalmente compresa tra i 16 ed i 24, tendenzialmente ancora studente ed ancora a carico dei genitori.

E' importante chiarire cosa si intende per giovane, perché non conta solo l'età... ma è fondamentale cosa fa nella vita e soprattutto la sua indipendenza economica.

Precisato questo, a mio avviso tutti coloro che rientrano nella definizione da me data rispecchiano la tua descrizione: disinteresse pressoché totale verso la politica e l'attualità...

Diversa invece è la situazione di chi ha iniziato a lavorare e soprattutto di chi ha un'indipendenza economica e soprattutto vive da solo... in questo caso, almeno da quello che ho notato tra i miei conoscenti, gli interessi cambiano... L'indipendenza economica, il fatto di avere delle responsabilità (avere comunque un lavoro ed una casa implica molte responsabilità) spinge i ragazzi ad interessarsi comunque di più di tutto ciò che li circonda... diventa una necessità, perché con la curiosità e l'informazione si riesce a migliorare molto il proprio tenore di vita...

Ecco, io mi spiego così il disinteresse dei "giovani": mancanza di responsabilità e di indipendenza.

Ho detto la mia :blueroll: !

Oggetto: beh beh
nn facciamo di tt l'erba un fascio.............

Oggetto:
Allora ragazzi,
sono parzialmente d'accordo con follow the dream.
Spiego il parzialmente. Noi Follow abbiamo una certa età e vista la pigrizia e a volte anche l'ignoranza dei nostri coetanei/colleghi direi che probabilmente io te e pochi altri siamo cresciuti in un ambiemnte che per un motivo o per un altro ci ha spinti a riflettere su temi di vita quotidiana. Perchè anche se "alla fine è lo stesso" siamo tutti noi che ci lamentiamo delle conseguenze di scelte di politici errate di politici ignoranti e queste conseguenze a volte sono guerre!!!
Non sono d'accordo Follow nel prendercela totalmente con i più giovani. Perchè noi non attiriamo la loro attenzione con temi "provocanti"? Se non si interessano sarà anche colpa nostra o no? Forse anche mia e tua? O dei loro genitori o deii loro insegnanti o della loro televisione!! Ti ricordi che la tv una volta quando eravamo piccoli era piena di documentari o di film? ora film non ce ne sono più! C'è quella brava donna di maria de filippi, maurizio costanzo il grande fratello.....
Il trash è di moda? No il Trash è imposto come moda da chi ha iniziato una campagna di disinformazione e di politica degli utili televisivi. Ignoranza del popolo vuol dire maggior possibilità di influire sulla gente ignorante che come è già negli stati uniti cambia idea sul candidato da votare ogni giorno ad ogni dibattito.
Follow è anche colpa nostra in questo forum! Marco, Luca l'altro Luca dove siete? Perchè tu che leggi ora non mi rispondi e dici la tua?
Dall'altro lato vorrei dire Peter sei stato una delusione!! Non basta dire non fare di tutta l'erba un fascio! Avevi detto che volevi pensare con la tua testa e ti ho detto allora prendi sta tastiera e scrivi scrivi scrivi scrivi scrivi. E gli altri ragazzi? Che cosa dovrebbe avere Peter di diverso da voi le idee più chiare? Non penso proprio!! Voi ragazzi ventenni e anche sotto venti siete peggio di noi. Noi non guardavamo i cartoni animati tutto il giorno voi state davanti al computer sempre a giocare o con la playstation. Ma quando imparate quando crescerete!! Non parlate più con i vostri genitori ce l'avete contro di loro e contro i professori a scuola. Noi non avevamo forum del genere per dire la nostra opinione!! Voi ce l'avete una vostra di opinione o siete tutti ignoranti!! Io penso che non ne avete di idee allora vi consiglio di spegnere il computer e di tornare a vedere i balletti di Maria de Filippi!!! Mi raccomndo guardatevi anche tutte le pubblicità e comperate tutti i prodotti....

Voglio dire una cosa anche ai trentenni ragazzi, non lavorate troppo!!
Anzi diciamo meglio non vi lamentate di lavorare troppo e che non avete tempo di scrivere che non ci crede nessuno!! Voi lavorate? Secondo me voi avete paura che ci sia un ragazzino qui che vi prenda in giro per le cose che dite!! Non credo che a 30 anni non avete un'opinione su un argomento come "il grande Fratello?". Ok ok tornate a lavorare va!! anzi fatemi un favore scrivetemi il nome di questa società che vi schiavizza!! Lo sapete quanto ci ho messo a scrivere sta cosa? 5 min. Non avete 5 minuti? Ma va siete degli ignoranti anche voi restate ignoranti che ce n'è bisogno di voi in Italia!!

Profilo PM  
Oggetto: reply: I giovani e la politica
Silvio, siamo abbastanza allineati sulla vision politica mi pare di capire, ciò non di meno, l'accusa di partecipare all'ignavia dei giovani non l'accetto.
Non è colpa mia se tizio di 20 anni non vuole interessarsi alla politica e preferisce la play station...non è colpa mia se pinca palla di 18 anni preferisce il GF.
Posso condividere con te il fatto che forse a causa e grazie all'ambiente in cui siamo cresciuti ed abbiamo vissuto siamo stati più aperti ai confronti dialettici, ciò non di meno non puoi negare ai nostri giovani ragazzi, le leve future sul quale dobbiamo poggiare i sogni del nostro paese, non godano del libero arbitrio e della facoltà di pensare da soli.
Nessuno dice che dopo una giornata di studio (ammesso che lo facciano), di sport e di rutilanti avventure con il sesso opposto, non siano stanchi; capisco anche che spegnere il cervello come giustamente dice Mighty con la televisione è anche molto semplòice; lo faccio anche io. Ma non ditemi che la lettura, anche solo delle prime pagine dei quotidiani sia un attività difficile. Qui purtroppo entriamo in un altro triste record tutto italiano, la lettura. Nessuno legge. Ribadisco è più faticoso che guardare passivamente la tele, è meno emozionante di una bella partita alla play station, però contribuisce sicuramente di più alla propria libertà intellettuale.
Non tocca ne a Me ne a Te Silvio, insegnare a leggere, non tocca a noi insegnare all'interesse, tocca ai genitori, tocca alla famiglia. Non tiriamo in ballo la società priva di valori, anche perché d'altronde non si spiegherebbe com'è che il nostro Mr. B sia ancora al governo...non si spiegherebbe com'è che il nostro Ministro Tremaglia sia ancora al suo posto dopo aver utilizzato un espressione decisamente politically un-correct come Culattoni.
E' vero...le opzioni politiche di adesso sono di difficile interpretazioe, e per molti sono prive di interesse intrinseco in quello che offrono e promettono, ma nessuno ci obbliga a disinteressarcene, nessuno ci dice "guardati il grande fratello"...Siamo uomini con il raziocinio, con il libero arbitrio. Io a venti anni facevo politica, ho iniziato a 16, e ti assicuro che pure se non c'erano la play station o non c'era il grande fratello, amavo di più leggere un libro che non guardare la televisione.
Io, personalmente, proprio perché ora no'n pratico la politica non ho colpa, se fossi un politico potrei darti ragione, se fossi un politico e non mi interessassi dei giovani sarei uno stupido, ma io sono uno che vota in un qualche modo credendo e sperando in un futuro migliore, Che anche gli altri imparino a cercare il meglio per il futuro e non si accontentino di quello che già hanno, o per lo meno non si lamentino quando invece potrebbero cambiare le cose e per ignavia ed ignoranza non lo fanno.

Saluti

Follow the dream

Profilo PM  
Oggetto: il buon esempio
Molti ragazzi non s'interessano di politica, quasi fosse tempo perso, come se non ci fosse nulla da fare - questo è quello che ho notato nei miei cugini, o nei ragazzi ai quali ogni tanto faccio qualche ripetizione.
Un senso di inadeguatezza e di sconforto li opprime, e preferiscono non "cimentarsi" per la "paura" del confronto e di constatare che il loro sia stato un impegno vano.
Non sono una psicologa - e non voglio dire che tutti i ragazzi siano così (nessuna generalizzazione, mai! :tongue: ) e di conseguenza giustificarli - ma i tempi sono cambiati e i genitori dei 16/24enni sono stati in gran parte genitori delusi, distratti e rinuciatari, trasmettendo questi "valori" ai propri figli... :roll:
Basta poco però per incuriosirli e stimolarli... davvero poco.
Come il buon esempio.
Ciao!

Profilo PM  
Oggetto: la scuola
esatto mitimae,
il buon esempio. Certamente Follow la colpa non è solo nostra ma un po' anche nostra. Ad esempio a me piacerebbe scrivere risposte lunghe ed articolate piene, il più possibile, di contenuti, e questo disorienta i più giovani che si bloccano davanti a un testo lungo da leggere.
La famiglia e gli insegnanti fanno parecchio!
Gli insegnanti ad esempio che si sentono al centro dell'universo.
Vi ricordate i professori che scorrono il dito sul registro pronunciando le famose parole "interrrrroooogghiaaaaaaaammo interrrrroooogghiaaaaaaaammo interrrrroooogghiaaaaaaaammo..." e così per dieci interminabili minuti producendo panico e terrore negli studenti? Io si me lo ricordo e vi posso dire che a distanza di un buon numero di anni non mi sono serviti a niente. Quel poco che ho imparato l'ho imparato da pochissimi professori bravi che diligentemente facevano il loro lavoro programmando le interrogazioni nelle quali ciu chiedevano tutto il programma ma soprattutto insegnando a apprezzare quelle materie nella speranza che noi le approfondissimo in futuro. Posso tranquillamente dire che ogni tanto su internet mi vado a rileggere qualche canto dell'inferno che il professore ci faceva studiare a memoria.
Invece il resto è stato fallimentare, ho avuto grandi problemi all'università e soprattutto la Storia, la Filosofia, in parte il Latino la Letteratura sono completamente oscure. Adesso non dico che tutti dovrebbero essere superinformati su tutto ma quello che la scuola dovrebbe trasmettere è l'interesse per la cultura, per la conoscenza delle cose. Tante persone non hanno hobbies e non sono interessate a niente. Manca qualcuno che insegni ai ragazzi ad avere curiosità. Non dico che tutti devono avere una conoscenza vasta per la pittura e la scultura ma quanti come me completamente ignoranti in materia vanno nelle chiese e nei musei a vedere quadri e sculture solo perchè sono belle da vedere? Sicuramente non sarò in grado di avere le stesse emozioni davanti ad un quadro di chi se ne intende ma comunque avrò visto qualcosa di bello e il bello è universale!! E invece no i nostri professori arroganti preferiscono mettere un bel 4. Ma il 4 ad uno studente è un insuccesso per il professore, non vi pare? Significa che non è riuscito a far studiare il ragazzo e ad incuriosirlo abbastanza. Ma il professore è uno a cui paghiamo lo stipendio con le tasse e è un impiegato e come tale deve rendere conto al suo datore di lavoro o no? Allora il rendere conto non è se ha finito il prgramma o no, ma gli si dovrebbero chiedere spiegazioni su quegli alunni che non sono stati promossi. Cosa è stato insegnato loro? Perchè devono perdere un anno. Perchè famiglia e professori insieme non hanno provveduto all'educazione del ragazzo/a? Non sapete che danni che vengono prodotti in quel modo. Non dicano poi che non sono pagati abbastanza!! Lavorano metrà giornata possono entrare alle 11.00 di mattina se non hanno lezione prima, se non si sono preparati la lezione interrogano. Perchè non si sono preparati la lezione? Perchè i compiti in classe vengono corretti in due settimane? Il compito in classe dovrebbe essere riportato il giorno dopo. In una serata si correggono tutti. Ve lo dico io perchè, nessuno fa fretta ai professori!! E poi ci lamentiamo che siamo un popolo di ignoranti.

Interrrrroooogghiaaaaaaaammo, interrrrroooogghiaaaaaaaammo, interrrrroooogghiaaaaaaaammo........... vergogna!

Profilo PM  
Oggetto: Al centro dell'universo!!!
Ciao Silvio,
hai detto bene "gli insegnanti che si sentono al centro dell'universo!" ringrazio Dio che non tutti sono così, per fortuna ancora esistono persone che amano il loro lavoro, rispettando deontologicamente quello che fanno e soprattutto sanno comunicare. Per gli insegnanti e non solo questa categoria, dovrebbero fare un corso accellerato di Pedagogia, Psicologia della Comunicazione e per alcune persone anche un corso di "BUONE MANIERE" e come specializzazione "IMPARARE A SORRIDERE" basta con questi musoni!!!!


:ciao:

Profilo PM  
Oggetto: La curiosità
Mi piace parlare degli insegnanti.
Ne ho avuti di eccezionali al liceo... quanti ricordi!
Se ho amato alcune materie è grazie a loro, grazie al loro entusiasmo e umanità.
Se ho cominciato a scrivere e se ho pensato per un periodo di poter diventare una scrittrice lo devo alla prof.ssa Bergamini :hb_flo:
Se ho amato anche la fisica per un periodo (limitato) lo devo alla prof.ssa Carella.
E devo ringraziare il buon esempio dei miei genitori e di mia nonna per tutto il resto! :hb_flower:
All'università invece... un disastro quasi totale... ma ero già grande! E con le mie idee!

Insegnare è un'arte, è un dono, che hanno in pochi.
Concordo con Angel però quando dice che si può (se non, dovrebbe) insegnare ad insegnare, e a sorridere.
Troppi insegnanti in Italia, che vivono il loro lavoro come ripiego.

Riprendo e concludo con una frase di Silvio: "La colpa non è solo nostra, ma anche un pò nostra".
E rilancio: la curiosità - molla che ci spinge a conoscere - la si può insegnare o fa parte del carattere?

Buona serata a tutti! :bal_bye:

Profilo PM  
Oggetto:
Effettivamente anche questo è il punto. Questi professori sorridono solo quando ti doicono che ti mettono 4. Mi piacerebbe sapere se a te, Angel, ti hanno mai insegnato a studiare. Io quando ho cominciato l'università non avevo capito come memorizzare le cose, se bastava quello che facevo per studiare. Mi sono accorto che studiavo ma non serviva a niente perchè poi non mi ricordavo niente. Ho dovuto arrangiarmi da me e capire dove sbagliavo e ho perso molto tempo. Questo dovrebbero insegnare i professori.
Comunque ben venuta angel mi raccomando ti voglio leggere di più!!

Profilo PM  
Oggetto: risposta
Grazie Silvio, :)
ti rispondo alla tua domanda....durante il mio percorso scolastico ho incontrato persone valide, che mi hanno insegnato non solo a studiare, ma anche a capire determinate cose della vita e soprattutto mi hanno insegnato ad avere sempre la voglia di conoscere cose nuove. Il merito non è stato solo dei miei insegnanti ma anche dei miei genitori, "i migliori insegnanti della mia vita". Ora sto per terminare l'università e devo ammettere che ho incontrato anche persone meno valide non tanto per quello che insegnano, ma per come si comportano con gli studenti, spesso sono indifferenti.


:ciao: a presto

Profilo PM  
Oggetto:
Scusa mitimae non avevo letto bene il tuo intervento.
La curiosità si può e si deve insegnare alle medie e al Liceo. La curiosità non è nel carattere. Io penso che la curiosità sia un segno di intelligenza. Tuttavia non esistono persone che sono più intelligenti di altre, tutti imparano tutto, ma esistono persone che arrivano a capire le cose prima di altri, che sono più veloci.
La curiosità non viene d'istinto ma ognuno se la crea da solo in base agli stimoli che riceve dall'ambiente che lo circonda, insegnanti genitori amici ecc. Ma se gli insegnanti sono ignoranti e non sono in grado di insegnare le emozioni che scaturiscono dalla lettura di Dante Petrarca Boccaccio....ecc come fa lo studente a capire che li deve leggere non per non farsi mettere 4 ma perchè sono poesie e che vanno apprezzate in quanto tali. Ho avuto tanti professori di Letteratura Italiana che la sera prima si studiavano l'autore da spiegare il giorno dopo. Ho conosciuto persone all'università laureate in lettere che non leggono un libro neanche se gli spari!!! Ma come si fa a permettere a queste persone di insegnare nei licei? Vi sembra che il problema della scuola Italiana siano i crediti? siano le promozioni con le riserve? E i problemi dell'univesità sono quelli individuati dalla Moratti che ha diviso 3+2 anni l'iter accademico?

Profilo PM  
Oggetto: La Politica E La Voglia Dei Giovani
Peter ha scritto: 
nn facciamo di tt l'erba un fascio.............

Peter, come dico sempre, io cerco di non generalizzare mai. Ogni messaggio in questo forum non riflette altro che l'opinione personale di chi lo scrive, e non può che essere altrimenti (al momento della registrazione del forum viene specificato anche nelle condizioni da accettare per poter proseguire con l'iscrizione).
Adoro la statistica, e secondo me è veramente molto utile per studiare alcuni fenomeni... e la statistica ci insegna che si possono si descrivere i fenomeni "in media", ma anche che ci possono essere delle eccezioni.

<hr />

Per quanto riguarda il messaggio di Silvio, sono d'accordo su alcuni punti, ma su altri no... mi spiego.

Sono d'accordo sul fatto che se i giovani sono "mediamente" disinteressati è in parte colpa nostra o meglio della società moderna (di cui noi siamo parte ed anche causa...), e credo che nel nostro piccolo dobbiamo cercare sempre un dialogo con chi è più "piccolo anagraficamente" di noi. Sono anche d'accordo che parte della responsabilità è dei maestri/professori e dei genitori (che altro non sono che i nostri primi maestri), ma mi sembra un concetto ridondante e già incluso nella definizione di "Società Moderna", di cui (ribardisco) noi, i genitori, i professori e soprattutto i giovani formiamo "l'ecosistema".

Non sono d'accordo invece sul fatto che bisogna "scrivere, scrivere, scrivere" e "scrivere tanto", e sono parzialmente d'accordo sulla critica fatta ai coetanei che frequentiamo (tu Silvio sai a chi mi riferisco) che non scrivono perché sono al lavoro.

Scrivere, non vuol dire per forza avere un'idea. Si possono avere anche idee e non avere il coraggio di manifestarle, si può avere anche curiosità e non partecipare ad un forum, viceversa, si possono anche scrivere due o cento righe, ma non per questo avere un'idea, personalità o capacità di esporre un concetto costruttivo. Mi spiace, ma su questo non sono proprio d'accordo. Ho conosciuto molte persone in questi 3 anni nella rete, che non scrivono perché non è nella loro indole, ma so che ad alcune di loro piace molto leggere, e ti assicuro che molte entrano solo per leggere. Chiamala timidezza, chiamala riservatezza, chiamalo timore reverenziale, chiamalo come ti pare, ma non è giusto criticare persone che non se la sentono di esporsi. Non tutti hanno la fortuna di sentirsi sicuri dei propri mezzi, di saper accettare un confronto, non tutti hanno avuto la fortuna che hanno avuto molti di noi di poter studiare e viaggiare molto (è innegabile che gli studi universitari ed i viaggi consentano un'apertura mentale "mediamente" maggiare di chi è privato di queste possibilità). Io non me la sento di criticare queste persone, perché qualcuno è magari semplicemente intimorito ed ha bisogno di essere spronato, mentre a qualcuno non piace farlo (come ho detto prima "non è nella sua indole"). Preferisco sempre e comunque persone che non scrivono a chi invece scrive per il gusto di farlo, per manie di egocentrismo o soprattutto chi non si cura degli altri, e manca di rispetto o va off topics.

Parlando invece di chi non scrive adducendo la banale e comoda scusa del "sono al lavoro", sono in parte d'accordo con quello che dici perché alcuni rispondono se sono in una mailing list, mentre qui, nonostante invitati e nonostante sia il posto ideale per un confronto (i forum sono nati proprio con questo scopo), non si registrano neanche. Come dici tu, basta molto poco per rispondere, basta scrivere in un file di testo la propria idea e quando si ha finito si può entrare e fare un semplice copia/incolla. Però è anche vero che molti sono realmente impegnati durante la giornata, e comunque non è carino impiegare troppo tempo del nostro orario lavorativo per cose che vanno al di fuori di quello per cui siamo pagati. Personalmente, ho bisogno di concentrazione per scrivere qualcosa di sensato, ed a volte in ufficio questa concentrazione non c'è... poi magari passa il momento e non si riesce neanche a rispondere tempestivamente a certe discussioni. Ti assicuro poi che è ancora più difficile per me che sono l'amministratore del sito, e spesso sono costretto a sistemare il database o a rispondere a delle richieste assurde o a spostare dei messaggi, o a fare altre cose che farei volentieri a meno... ma io lo faccio per passione e per scelta, per cui il tempo me lo ritaglio o rinuncio a fare altre cose. Magari per altri non è così, hanno altre priorità, ed io non me la sento di criticarli. Secondo me sbagli ad essere così critico su questo aspetto.

<hr />

Vorrei ora fare una considerazione sui professori e sulla curiosità. Io sono stato molto fortunato fino ad oggi con i miei "insegnanti" (compresi genitori, amici, maestri elementari, professori di scuole medie, superiori ed università, ed ora colleghi di lavoro). Ho sempre conosciuto persone molto in gamba che mi hanno dato tanto. Ho potuto apprendere molto perché sono molto curioso e la mia curiosità mi ha aiutato anche nei momenti negativi (che secondo me sono quelli che insegnano più degli altri). A mio avviso, la curiosità non si può apprendere... conosco persone che non vengono stimolate da niente... è nella loro indole.

Concordo con la "teoria del sorriso" di Angel1981.

<hr />

A quanto ho scritto in precedenza vorrei infine aggiungere una considerazione (anche alla luce di quanto giustamente osservato da mitimae: "i genitori dei 16/24enni sono stati in gran parte genitori delusi, distratti e rinuciatari, trasmettendo questi "valori" ai propri figli...").

La società moderna vive in uno stato di benessere (mi riferisco a ricchezza monetaria) particolarmente elevato, nessuno risparmia più... ciò che si guadagna viene speso per "godersi la vita"... non pensate che questo fomenti il disinteresse politico? Se non ho problemi economici e posso permettermi più o meno ciò che voglio (a differenza degli anni 60/70 e primi 80), perché debbo interessarmi di politica? Tanto io sto bene...

Oggetto: la curiosità - di nuovo
La curiosità è una dote che rientra in quella caratteristica che chiamiamo intelligenza (e che comprende tante altre cose).
Non si può essere intelligenti senza essere curiosi.
E' anche vero che può (e deve, in questo contesto) essere stimolata, che si può insegnare l'interesse a conoscere, al miglioramento, ma rimane in gran parte una componente caratteriale.
Ci sono persone che hanno avuto gl'insegnanti migliori - la storia è piena di esempi - ma non sono riusciti a raccoglierne l'eredità.
Non parlo di casi in cui l'allievo supera il maestro o lo eguaglia, non parlo di eccellenza, ma di persone che pur con un buon insegnante non hanno imparato ad "elevarsi".
Al contrario persone che non hanno avuto insegnanti o cattivi insegnanti, sono riuscite a imparare e a conoscere da sole.

La scuola e l'università hanno tanti problemi, e personalmente ritengo che la didattica con i crediti, le promozioni con riserva e la riforma Moratti abbiano creato più confusione che altro, aggiungendo confusione ad un disagio già preesistente.
Alcuni modelli/programmi educativi dovevano essere svecchiati, ma non abbandonati.
Come l'insegnare ad esercitare la memoria.
Poteva sembrare stupido imparare a memoria una poesia (magari quella preferita dal maestro, e non quella che piaceva a noi), ma si trattava di uno dei primi esercizi che servono per lo studio.
Senza memoria non si studia - e non alludo alla pura abilità mnemonica.
Oppure.
Spesso si è visto nella bocciatura o in un voto basso un "sistema punitivo".
Dipende da come vengono fatte queste cose, e cosa si è fatto per non arrivare ad esse e a farle "sentire" tali.

Se i giovani non s'interessano di politica (come di altre cose un pò noiose, complicate, ma fondamentali) è per mancanza di curiosità, in parte non insegnata o stimolata, in parte mancante.
Mancante per tanti motivi, anche a causa dello stato di benessere diffuso (come ha scritto Mighty) in cui tutti, più o meno, siamo "caduti"...

:ciao:

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