AOSTA 19/07/2004 20:50
Accolta la richiesta di trent'anni di carcere per Anna Maria Franzoni. La richiesta era stata avanzata dai sostituti procuratori Stefania Cugge e Pasquale Longarin. Il procedimento penale a carico di Franzoni, unica imputata per l'omicidio del figlio Samuele, e' stato definito con rito abbreviato. L'istanza e' stata presentata dalla difesa e accolta dal giudice Eugenio Gramola.
La discussione si e' svolta con gli interventi dei pubblici ministeri Stefania Cugge e Pasquale Longarini, a cui e' seguito quello dell'avvocato Carlo Taormina, legale della Franzoni, che ha chiesto l'assoluzione della donna accusata dell'omicidio del figlio, il piccolo Samuele, ucciso il 30 gennaio 2002. La donna non era presente all' udienza preliminare, cosi' come e' stata assente alle precedenti. Era invece presente il marito Stefano Lorenzi.
La richiesta di pena formulata dai PM e accolta dal giudice e' la piu' alta in caso di giudizio abbreviato, dal momento che il codice stabilisce che per questo tipo di rito l' ergastolo e' sostituito con 30 anni di reclusione. Con questa richiesta, la pubblica accusa ha ritenuto l' imputata colpevole di omicidio volontario con l' aggravante del rapporto di parentela, poiche' compiuto sul figlio. Il PM, inoltre, ha ritenuto Annamaria Franzoni immeritevole di qualsiasi attenuante, comprese le generiche. Il riconoscimento, infatti, di qualsiasi attenuante avrebbe determinato una richiesta di pena inferiore rispetto a quella massima prevista dal codice.


















